domenica, settembre 05, 2010

Seghe mentali. Forse.

Tanto per dire che non smetto di pensare anche in vacanza...

Giovedì 26/08/2010 - ore 02.10 - San Nicandro.

La serata più triste di tutta la vacanza. Dopo una partita a calcetto durata peraltro un'ora e mezza, coronata da una sonora sconfitta pensavo di fare ancora un'uscita con gli amici, o perlomeno quattro chiacchiere con chi mi sarei aspettato rimanesse.
Invece nessuno. No, sottolineo, nessuno.
Qualcuno ci ha abbandonato ancora durante la partita. O forse qualcuno mi ha abbandonato -personalmente- già prima, già dal pomeriggio. Sarà l'età. Forse spero che mia sorella sia sempre come la ricordo. Non è un pensiero casuale. Per niente.
E adesso...ultimo a fare la doccia a casa.
Tutti occupati dai loro sogni. Tutti a godere del proprio meritato riposo.
Ma io non ho sonno. Come non ne ho da tempo.
Ormai non ho quasi mai sonno la sera. Sono stanco per le giornate, e...malinconico. Ogni giorno di più. Per quello che non ho. Per quello che vivo adesso e forse avrei dovuto vivere anni fa. Perchè tutte le esperienze hanno un'età. Vanno vissute nel momento giusto o perdono il loro sapore.
E adesso corro indietro ad aprire quei bagagli che forse ho lasciato in soffitta perchè fan troppo male.
Per fortuna c'è la musica che mi aiuta a scacciare una sola piccola lacrima.
Buonanotte a tutti.

mercoledì, luglio 28, 2010

Dopo quasi un mese...

Ed eccomi qui...finalmente DOTTORE, dottore Magistrale. Dottore di 5 anni...DOTTORE insomma XD. Ho finito un lungo e bellissimo percorso. Il 15 luglio ho finalmente avuto il mio momento, con accanto molte delle persone che mi hanno accompagnato lungo questo tragitto. Bella giornata. Proprio bella! Ma in realtà non ho voglia di parlare di questo.
Adesso sono finalmente in fase "relax". No, sul serio. Non avevo realizzato di aver finito fino a ieri. Da ieri ho finalmente capito di aver finito e di dover necessariamente pensare al futuro.
Ebbene...sto passando degli splendidi giorni in compagnia degli amici, quegli amici da tanto snobbati per via del lavoro di tesi, delle tante giornate in laboratorio, dello studio che mi portava via tempo e della tesi "cartacea" da scrivere. Dopo un mese intero di reclusione ho finito. FI-NI-TO!
Da circa una settimana, a parte alcuni gravi dissapori con alcune delle persone che ho sempre ritenuto importanti, sto vivendo un momento bellissimo in cui non faccio altro che divertirmi e trovarmi magnificamente con le persone. Certo, come già detto non tutte, ma sono uno che si accontenta. E poi...come non accontentarsi, con degli amici così!!
WoW, fantastico!
Anche stasera: partita di calcio a 8...prima partita a calcio post infortunio. Certo, non ho brillato, però la mia firma l'ho messa, insieme anche ai miei piedi a banana ed ai miei polmoni.
Unica grossa nota negativa: ho probabilmente perso per sempre il mio adorato cellulare. No, riformulo la frase: ho probabilmente perso per sempre il mio cellulare.
In pratica negli spogliatoi si è bagnato e forse non funziona più. Domani verificherò.
Sto perdendo almeno un paio di anni di ricordi, foto, messaggi, numeri di cellulare...ovviamente non tutto, perché molte cose sono state salvate, ma ogni riga, ogni scatto, ogni sms è un pezzo della mia vita a cui mi spiace tantissimo dover rinunciare. Ma per fortuna ci sono sempre gli amici, pronti a farti capire che in fondo non perdi molto. O che nonostante tu possa pensare di perdere tanto (e forse è realmente così) sanno ricordarti che sono problemi stupidi e materiali e che al mondo esistono persone che non sapranno mai cosa sia un cellulare e che nel frattempo muoiono di fame. E allora tutti gli inutili problemi di questa vita frenetica vanno a farsi benedire. E senza dubbio è un bene. Io ODIO il cellulare!! =D Da quando ho capito cosa significa possedere un cellulare ho capito che tutti noi abbiamo rinunciato ad una parte della nostra libertà. Io posso davvero asserire di aver vissuto MOLTO meglio SENZA il cellulare. Fino a 18 anni non ne ho avuto uno e...incredibile ma vero...stavo benissimo. E che mi crediate o no...non ne ho mai sentito il bisogno. Che poi uno dice sempre "Si, è vero, il cellulare non serve molto, però in alcune situazioni ti toglie proprio dagli impicci". Verissimo. Peccato però che tutte le volte che io mi sono trovato in queste situazioni...non ho potuto utilizzare il cellulare, o perché non l'avevo con me o perché aveva la batteria scarica. E parlo di vita vissuta.
Volete qualche esempio? Primo anno di università, a Informatica: auto in panne in tangenziale.
Niente cellulare. Ho atteso ore prima di riuscire ad avvisare qualcuno (non vi riporto tutto, sarebbe troppo lungo =D). Tornando indietro di qualche post potrete trovare il racconto del mio "incidente" in bicicletta: bici distrutta, ginocchia con qualche escoriazione, mani piene di grasso e ovviamente...niente cellulare! (ancora grazie all'anonima signora che mi ha permesso di chiamare casa XD). E questi non sono che i primi due esempi che mi sono venuti in mente.
Insomma...posso asserire con buona approssimazione di non essere quasi mai riuscito ad usare il cellulare per chiamate realmente importanti. E ovviamente l'ho utilizzato come un normale ragazzo dai 18 in su. Il che vuol dire svariati miliardi di SMS, molte chiamate e pochissimi MMS. Naturalmente tutto questo ha un costo, un notevole costo. Mensile per di più. Che si aggira sui 10-15 euro al mese (e questo perché sono "responsabile" XD). Sui cellulari dovrebbero scrivere "Utilizzare con cautela: può nuocere al portafogli". Ma ironia a parte, negli ultimi due anni il mio Nokia mi ha accompagnato con le sue molteplici funzioni: una buona fotocamera, un buon lettore mp3 e un'ottima radio. Queste sono state le cose che ho più apprezzato del mio cellulare. Oltre poi alla sottigliezza, comodità e bellezza (ok, si...diciamo che questo "non lo odiavo" XD). E' stato un ottimo compagno di viaggio, un cantastorie con la sua radio e i suoi mp3, un piccolo tesoro di foto e video che ritraggono momenti bellissimi e persone bellissime e una cassetta della posta enorme, in cui erano riposti tanti messaggi, alcuni splendidi, altri pessimi, ma tutti comunque interessanti. Per non parlare del giochino delle torri (in cui si deve costruire la propria città), vero Ilaria? XD
Eh si...mi mancherà.
Ma è pur sempre un oggetto e non potrà mai sostituire tutto quello che le persone possono farti vivere. Oggi forse "è morto" un piccolo oggetto a cui ero affezionato, ma è nata una grande consapevolezza.
Sono pronto a nuove esperienze e ad una nuova estate insieme ai miei amici e se le premesse verranno confermate...sarà una splendida estate.
Mi sono bastate le risate assurde che ci siamo fatti due giorni fa a casa Ciaccia, vero Andrea e Dany? XD
...e tra poco...bis!!
=D

lunedì, luglio 05, 2010

Good Vibration

6 corde, una per ogni stato d'animo

Le vibrazioni dell'anima, profonde, trasmettono piccole esitazioni al cuore.
Le palpitazioni si diffondono eteree ad ogni singola cellula che di riflesso pulsa di vita, agitando le corde fino ad allora immobili...
Su ogni corda scivola l'immagine di ogni singola emozione, trasformandola in un muto silenzio.
E allora si materializzano le grandi emozioni e dal silenzio esplode l'enorme frastuono di ogni singola nota.

lunedì, giugno 07, 2010

Quant'è dura...?

Siamo in dirittura d'arrivo...
Come si dice il "rush finale"!
Eppure...è difficile! Ho ancora 24 giorni (nemmeno tutti utili!) per scrivere, correggere, modificare, inserire le foto, consegnare i moduli, leggere articoli, contare cellule, ricordare, depennare, esaltare, evidenziare, cancellare...
CHE COSA?
Ma la tesi naturalmente!
Mi trovo al momento alle prese con una parte che onestamente ODIO con tutto me stesso: l'introduzione! Personalmente la trovo difficilissima da scrivere. Non mi viene un'idea decente. E ho una confusione pazzesca in testa. Materiali e metodi pronti, solo quelli! Risultati e discussione penso vengano quasi da sè ma con l'intro o proprio problemi.
Help!!!
Uff...e adesso?
Manco dormire mi riesce a causa della pressione che ho addosso. Beh intanto domani mi alzo, rileggo e spero di combinare qualcosa. E poi...beh martedì vado in uni...stampo i moduli e inizio la tiritera con tutta la burocrazia, poi passo a parlare col capo, poi acquisisco altre foto, poi... [all'infinito]

martedì, giugno 01, 2010

Un sentito ringraziamento!


Pour Valerie.

Bello tornare a scrivere e trovare subito persone interessate!!


GRAZIE

Una vita fa...

Guardando la data del mio ultimo intervento è proprio vero...ho abbandonato il blog per quasi 2 interi anni!! Non è un caso però. Corrisponde esattamente al tempo della mia tesi magistrale e adesso, a 30 giorni dalla consegna (esatti!) eccomi nuovamente qui, a parlare delle esperienze vissute negli ultimi anni. Se mi venisse chiesto cos'è cambiato potrei quasi affermare con leggerezza "Nulla!" ma in fondo non è così. Sono successe tantissime cose ma come dice una cara amica "...è ben difficile raccontare un anno di vita ad una persona. Sarebbe più semplice parlare di una sola giornata". E' proprio vero! Dovendo parlare di anni si perde ogni precisione e non si parla di eventi magari importanti nella vita di tutti i giorni che però, se rapportati sul lungo periodo, rischiano di essere offuscati da altro.
Ma non voglio tediarvi (sebbene ormai non credo ci siano molte persone che frequentano questo spazio): tra alterne vicende sono quasi giunto alla fine della mia carriera di studente universitario e già mi manca. Il terzo anno (ed il quarto) entravo in facoltà e man mano che affrontavo il corridoio sorridevo e salutavo a destra ed a sinistra. Conoscevo la stragrande maggioranza delle persone dell'istituto. O meglio, dei ragazzi, degli studenti, sia del mio stesso anno che di anni successivi o precedenti. Invece con il quinto e quest'ultimo anno (si perchè la tesi mi ha obbligato a fermarmi per un buon sei-sette mesi in più del dovuto) mi sono reso conto che non conosco più così tante persone. Anzi, è cambiato il target: prima conoscevo tantissimi ragazzi/e, adesso conosco tante persone strutturate, tanti docenti, tanti postdoc, tanti PhD, tanti tesisti e tecnici di laboratorio. Insomma, conosco e frequento maggiormente quelli che per così dire "hanno messo le radici in università". E' piacevole, ma non so...manca la freschezza delle persone, quel lato spensierato che hai da studente.
E poi...in due anni sono riuscito a vedere anche il peggio della vita universitaria. Mi sono trovato strabene dove lavoro tuttora, fino al completamento della tesi, e difficilmente sarei potuto finire in un posto migliore nel "mio" dipartimento.
Però...quante magagne, quante antipatie, quante cose "sommerse" (citando -non a caso- P. Levi).
Nonostante tutto ogni esperienza è servita a farmi crescere, forse addirittura più umanamente che intellettualmente. Non mi sento più "bravo", ma più cosciente di quello che sono. Potrei dire più saggio ma credo che sarebbe esagerato.
E credo di aver in parte capito quali sono i miei limiti e cosa piace di me alle persone, almeno a quelle a cui piaccio, ovviamente =)
No, parlo solo dal punto di vista lavorativo.
Le relazioni umane interpersonali al momento le lascio stare, capitolo a parte =)
Beh per concludere devo ammettere di essere contento, tutto sommato. Si, contento.
Contento per aver sempre cercato -ed essere anche piuttosto riuscito- ad essere sempre me stesso, nel bene e soprattutto nel male.
Mi scuso se sono risultato antipatico o peggio a qualcuno, ma penso siano casi sporadici.
Infine mi scuso con te per questo post noioso.
Ma era dovuto.
Spero di riprendere a scrivere su queste pagine con un nuovo slancio.
Saluti =D

lunedì, giugno 30, 2008

Quest'uomo è un genio!

Da ieri mi sto dando alla lettura di un libro, "La mappa di pietra" di James Rollins. Ho comprato questo libro mesi fa ma purtroppo non gli avevo ancora dedicato alcuna attenzione. Naturalmente non ho comprato a caso questo romanzo. Infatti tempo addietro avevo già letto "Amazzonia", sempre dello stesso autore, ed avendolo reputato bellissimo nonappena vidi quest'opera decisi di acquistarla.
Non sto neanche a ripetermi: al momento il libro è bellissimo.
Ho letto qualche recensione fermandomi dopo poche righe per paura rivelassero qualche dettaglio che potrebbe rovinarmi la lettura.
Il libro è senza dubbio bello ma sembra essere un po' esagerato. Se vi è capitato di leggere appunto Amazzonia sicuramente saprete che effettivamente a volte Rollins si spinge un po' troppo verso i fenomeni meno scientifici e più paranormali e quant'altro, ma questo a me piace parecchio. Anche perchè amalgama perfettamente realtà e nozioni storico-geografiche con le leggende ed i miti attorno alle vicende. Un po' come succede con Faletti per "Niente di vero tranne gli occhi". Insomma non per tutti ma senza dubbio un grande scrittore!

domenica, giugno 29, 2008

La fiducia

Quando tutto va bene non ti curi della "fiducia". Quando va male inizi a dubitare.
Cos'è: "sentimento di sicurezza, tranquillità, speranza e simili, che deriva dal confidare in qualcuno o in qualcosa, nelle possibilità proprie o altrui".
Tratto dal Dizionario De Mauro.
In questo momento non ritengo di avere dalla mia la fiducia di nessuno. Sicuramente sbaglio ma è un momentaccio.
Cavoli, ieri sera quando scrissi il primo post stavo da dio, adesso...beh adesso è un altro paio di maniche.
Le scoperte degli ultimi minuti poi...
Ma si sa, gli amici ormai li devi prendere con le molle. In fondo dalla vita di delusioni ne prenderai sempre. Non ci pensare.
Forza MaX, credi in te.

Prima doccia fredda

Non solo questa domenica, dopo il caldo dei giorni precedenti, mi sono svegliato col fresco causa acquazzone mattiniero ma per tutta la notte ha continuato a girarmi intorno un incubo: quell'insufficiente dell'ultimo piccolo esonero di un esame.
Stamattina sono andato a ricontrollare l'esito e...non sognavo!
UFFA!

Voglia di parlare al mondo

Arrivo in auto, tranquillo.
E' l'una di notte, posteggio ai soliti giardini, parcheggio facile, il motore che emette il suo rumore ritmico, dolce. Ac/Dc in sottofondo. Spengo la radio.
I fari puntano nel vuoto, una macchia indefinita di luce nel verde del giardino.
Poi spengo con un po' di malinconia le luci, poi è la volta del motore.
Chiudo dolcemente le portiere, i finestrini abbassati.
E' fantastica la sensazione dell'auto. Lo è sempre stata ma negli ultimi giorni lo è di più. Vado al marciapiede.
Sono due passi.
Di numero.
Mi siedo. Le ginocchia quasi al petto.
Cambio posizione, devo stare comodo.
Distendo una gamba e l'altra la tengo piegata.
Mi ci vorrebbe una sigaretta, ma non fumo.
Mi ci vorrebbe altro, ma non mi va.
Ho un cappello, quello da artista francese, naturalmente nero.
E' strano, mi sento vivo. Come da tempo non mi sentivo.
VIVO.
Ho voglia di respirare a pieno l'aria della sera. Mi piacerebbe trovarmi al mare, si. Ecco cosa mi manca: il rumore delle onde in lontananza e quel leggero brivido sulla pelle procurato dalla sabbia alzata da un leggero venticello estivo.
E mi manca mia cugina.
Strano. E' tanto che non la sento eppure mi manca adesso.
Come mai?
Vacanze, queste sconosciute.
Ne avrei davvero bisogno. Sono praticamente due anni che non ne faccio e studio senza sosta. Sono stanco. Davvero. In parte svogliato. Hanno fatto di tutto per farmi sentire poco considerato.
Ma non importa, al solito ci sbatto la testa come un mulo. Che simpatico animale...
Non è facile spezzarmi effettivamente.
Ma ci riesco da me.
Non importa però perchè in questo periodo di riflessioni tutto ha un sapore diverso, un sapore di novità. Il sapore di ciò che non sai come finisce, che non è destinato, che non conosci. Oggi mi sono anche sentito ignorante. Era tanto che non succedeva ed è servito a riportarmi a terra. Ogni tanto mi sento quasi un dio e non mi fa bene. Il potere logora. O forse logora chi non ce l'ha.
Beh io sono talmente superbo da aver pensato di averlo e mi sono logorato due volte.
Seghe da neurobiologo.
Un anno è quasi trascorso e forse inizio a capire tutto solo in questi ultimi tempi. E sono felice. Si perchè finalmente gestisco le cose come vorrei. Non tutto va come deve andare, ma va come preferisco tra le opportunità che ho.
Uscita con gli amici. Finalmente sono AMICI, con la A maiuscola.
E se ci tengono me lo devono dimostrare.
L'amicizia è un bene troppo grande per darlo per scontato.
E anche l'amore. Un'altra grande parentesi andrebbe aperta ma non è il caso.
Tutto va.
Semplicemente va. Non c'è bene, non c'è male.
Dipende solamente da come si vuole osservare la scena.
Mi sento libero e la cosa mi piace.
Sono contento perchè posso sbagliare e per una delle poche volte nella mia vita sento che gli altri possono capire che POSSO sbagliare.
Ne sono fiero!!
Io, quello che se fa una cosa tanto non sbaglia di molto, Io, quello che comunque rimane con la testa sulle spalle, Io, quello che non ti dirà mai di no.
E chi lo ha detto?
Io ho sempre sostenuto che la mano sul fuoco non la metterei nemmeno per me stesso.
Bella serata, sisi.
Ce ne fossero così.
Mi spiace solo di essere a casa e di avere caldo.
Ma sogno il mare, e la spiaggia, e la compagnia leggera di chi è in vacanza.
Il vento la sera, l'acqua calda dei bagni a mezzanotte, i profili splendidi delle ragazze in costume, che d'estate sono tutte belle.
Non è un pensiero volgare, anzi dolce, da sorriso.
Mi piace ricordare alcune estati.
Mi piace pensare che sono un idiota e che certe volte...
Ma non importa. Il bello è sbagliare.
E non è utile sbagliare perchè -come in tanti sostengono- sbagliando s'impara: è bello sbagliare perchè è divertente.
ECCOME!

giovedì, giugno 26, 2008

Voglia di Libertà!

Da tempo non mi interessa più molto sfogliare "Specchio +", inserto divenuto mensile de "La Stampa". Prima era un bellissimo settimanale, ricco di spunti interessanti. Ormai non è altro che spazzatura a mio avviso. Ma questo non mi ferma. Passerò ad altro. Esattamente come mi capita per il LEGGO, quotidiano che viene distribuito gratuitamente in molte città. In quello di lunedì, a pagina 5, nella colonna di destra riguardante l'attualità e le notizie dal mondo spunta questa notizia:

Germania-Francia in auto a 13 anni
Con l'auto della nonna alla scoperta del mondo: l'ha fatto un ragazzino tedesco di 13 anni che ha percorso ottocento chilomentri prima di essere ritrovato nei pressi di Parigi. Jan-Ole, questo il suo nome, stufo della vita tranquilla nel paesino di Ostrhauderfehn, nel nordest della Germania, ha "preso in prestito" l'auto della nonna. Ai familiari aveva lasciato un biglietto: "Non preoccupatevi, ma è troppo noioso qui, vorrei scoprire un po' il mondo", e poi via, verso una nuova avventura. Nei suoi progetti c'era di arrivare a Denia, una città spagnola sulla costa Blanca, dove aveva vissuto tre anni. L'hanno riacchiappato, trentotto ore dopo la partenza, in un'area di servizio di Estrees-Saint. Jan-Ole, al self service, ha sbagliato pompa e ha messo diesel nell'auto a benzina, che si è bloccata. Pilota ok, pit stop un po' meno.

Fortissimo 'sto ragazzo!!
Però pensavo, ok sbagliare pompa...in fondo ha 13 anni, ma andare verso Parigi se si vuole andare in Spagna...qualcosa non mi torna.
Cmq immaginate...questo non lo ha fermato nessuno, nessuno ha notato che fosse piccolo, che avesse che so, il viso da bimbo.
Mi vien voglia di prendere l'auto e partire. Io sarei in regola no?!?
=)

Quanto tempo!!!

Mamma mia quanto tempo è trascorso dalla mia ultima visita su queste pagine.
Eppure...eppure ci sono sempre.
Tante cose sono cambiate, davvero tante.
Sarebbero innumerevoli le citassi proprio tutte.
Ma non importa. Ciò che conta adesso è che devo ritrovare il giusto spirito e questo mi spinge a calcare nuovamente queste pagine perchè su queste pagine davvero riesco ad imprimere la mia impronta e a divertirmi.
Ritornare al passato per esprimersi AL futuro.
La frase sembra solo apparentemente sconnessa.
Ma allora MAMBO, come mi suggerì moltissimo tempo fa una certa Alessandra.
Oh...strano ma vero, aveva ragione!

venerdì, agosto 03, 2007

Trasferimento ed esperimento

Notizia per coloro che ogni tanto seguono questo blog: l'autore si è trasferito, in cerca di nuovi spunti ad un nuovo indirizzo, http://blog.libero.it/imax
Chi volesse può fargli visita cliccando QUI.
Ricordo a tutti la possibilà, previo avviso tramite commento o mail o quel che volete, di scrivere direttamente articoli sul nuovo blog.
Dovreste solo indicare nella mail anche il vostro nick in libero così verrete abilitati.
Grazie ancora per aver letto anche questa notizia.
Arrivederci sul nuovo spazio allora =)
-MaX-

martedì, luglio 24, 2007

Errata Corrige

In attesa di sfornare nuovi argomenti è d'obbligo una rettifica.
Nel mio post su Neroogle ho detto, erroneamente, che il sito o motore che dir si voglia, si rifà in tutto e per tutto a Google.
Ebbene non è vero.
Neroogle è un progetto italiano e non è una nuova interfaccia di Google, per la serie le ricerche ed i risultati ottenuti sono differenti.
Fine comunicato.

martedì, luglio 17, 2007

Centri commerciali!

In questi ultimi tempi di notizie dal mondo ce ne sono proprio parecchie.
Una delle più simpatiche è il decalogo che Mara mi ha mandato.
La ringrazio per questo.
Si intitola "Come passare allegramente un pomeriggio in un centro commerciale".

1) Recupera 24 scatole di preservativi e mettile a caso nei carrelli negli altri clienti mentre non guardano.

2) Programma tutte le sveglie del reparto casa in modo che suonino ad intervalli di 5
minuti (bellina questa: io sapevo tutte alla stessa ora...per la serie "al mio segnale scatenate l'inferno!").

3) Lascia una striscia di succo di pomodoro per terra in direzione del bagno.

4) Avvicinati ad un a un impiegato e digli con tono serio: "Codice 3 nel reparto casa". E osserva la sua reazione.

5) Sposta un cartello "Attenzione - pavimento bagnato" in una zona con moquette.

6) Monta una tenda nel reparto di camping e dì al resto dei clienti che li inviti ad
entrare a patto che ti portino dei cuscini dal reparto letti.

7) Quando ti si avvicina una dipendente e ti chiede se ti può aiutare, inizia a piangere e chiedile "Perché non mi lasciate in pace?" (carinissima!).

8) Fissa la telecamera per la sicurezza e usala come specchio mentre peschi nel tuo
naso.

9) Mentre guardi i coltelli da macelleria, chiedi alla dipendente se sa dove sono gli
antidepressivi.

10) Vai in giro per il supermercato con aria sospettosa mentre fischietti Mission Impossible (spettacolo!!!).

11) Nasconditi dietro i vestiti e quando la gente si avvicina per dare un'occhiata dì a voce bassa "Prendimiiii, prendimiiii..." (questa mi sa molto di Bart =P ).

12) Quando annunciano qualcosa al megafono, aggomitolati in posizione fetale e grida
"Ancora quelle voci!!" (ahhahhahh già letta ma sempre fenomenale!!).

13) Entra in un camerino e grida a voce alta: "Hey! non c'è carta!!!


Magari una volta o l'altra mi metto a fare queste cose!!!
Byeee

giovedì, luglio 12, 2007

Cambio di layout

Come preannunciato ho cambiato i colori sulla scia di quanto suggerito da QUESTO POST.
Fatemi sapere cosa ne pensate dei nuovi colori e del nuovo formato grafico, perchè...
Beh io una mia idea ce l'ho ma non voglio influenzarvi.
Su, dite la vostra!

mercoledì, luglio 11, 2007

Piccoli e grandi ricordi che riaffiorano...

Era da tanto che non mi facevo un giro in bici "serio".
Ed era ancora di più che mi riproponevo di andare a Torino in bici.
Si perchè per arrivarci, da Orbassano, devi passare quasi obbligatoriamente (a scanso di giri strani e lunghissimi) su uno stradone. Proprio un mega stradone, quelli da raccordo sulla tangenziale per capirci.
Infatti l'inizio di cso Orbassano, il corso che ovviamente congiunge Torino alla periferia sud, è largo 4 o 5 corsie e solitamente in auto ci arrivo a velocità piuttosto sostenuta (non la riporto per non dovermi contraddire per eccesso di velocità =P).
Ebbene oggi ho imbracciato la mia bella biciclettina da corsa, mi sono fiondato a Pasta ed ho preso speditamente la tra l'altro fantastica ciclabile che costeggia il torrente Sangone e che porta, tranquilli tranquilli, fino al ponte di Beinasco, quello che svoltando a destra ti conduce a Borgaretto.
Non ricordavo di poter andare così spedito senza troppa fatica!
Infatti confidando nel fatto che il mio contakilometri non sia ciucco avevo una media di 30 km/h, che non è alta, però considerando che sono completamente fuori allenamento e decisamente appesantito, direi che come prima volta non è male.
Ho anche rischiato di trovarmi stampato sopra un albero perchè nelle curve strette, fatte con le ruotine (tubolari) della bici da corsa ho proprio sentito le gomme che se ne andavano, un po' come quella sensazione che sentite quando perdete il retrotreno quando guidate l'auto, una sensazione spiacevolissima!!
Cmq nonostante tutto continuo tranquillamente, evitando moscerini, calabroni ed altri strani insetti e superando velocemente ciclisti (della domenica) e persone che correvano (che hanno tutto il mio rispetto, visto quanto sia difficile!!!).
Cmq arrivo trullo trullo al ponte: è verde ma un tir sta facendo svolta.
Allora decido di aspettare ma siccome girava nell'altro senso e data la mole bloccava entrambe le carreggiate mi dirigo placidamente verso Beinasco, imboccando la strada senza passare nel lato pedoni, cosa che -col traffico normale- non farei MAI!!!
Semoforo a 50 metri rosso, tutte le auto incolonnate e io godo tantissimo nel sorpassarle ferme, fregandomene della coda! Ahhh che bello!!!
Insomma supero anche le 2 mega rotondazze di Beinasco e mi avvicino al capoluogo pedemontano.
Entro in Torino e sono in cso Orbassano.
Con un po' di timore mi avventuro per il corso: si le auto vanno veloce, ma sembrano capire la mia insicurezza e nessuna mi passa accanto.
Ringrazio in cuor mio tutti quelli che mi hanno agevolato nelle manovre.
Alla fine supero lo svincolo per l'imbocco della tangenziale sud e mi ritrovo nel primo tratto rettilineo del lunghissimo cso omonimo alla mia città.
Imbocco ovviamente il controviale, sicuro del fatto che ci transitino sempre poche auto.
Davanti a me vedo un signore su una bici, diciamo una di quelle bici da passeggio, per l'appunto però con le gomme sottilissime come quelle da corsa.
La mole è importante ma cavoli!! ci da dentro!
Infatti ci ho messo un casino ad affiancarmi, però quando gli sono stato a tiro per tutto dispetto ho aumentato di brutto l'andatura e mi sono proprio imposto, manco fossimo due scalatori alle prese con l'Izoard.
Comunque arrivo al semaforo e maledico le auto in coda: erano incolonnate in modo che anche io, che ero in bicicletta facevo una fatica del diavolo a passare; tra auto ferme, auto parcheggiate e quelli incolonnati in attesa del verde arrivo davanti al Motorvillage Mirafiori, la nuova struttura della Fiat. Butto un occhio alle spalle e proseguo, stando ben attento all'incrocio.
Adesso però viene il bello: mi sono finalmente accertato di quanto le strade in Torino siano mal progettate.
Stavo procedendo in strada ben accostato sulla destra e per la prima volta ho avuto modo di appurare che i tombini, come nel tratto precedente di strada, di cui mi ero già avveduto anche in auto, si trovino a lato, con il centro strada, quello tra i due sensi di marcia, decisamente sopraelevato, in modo che la pendenza faccia colare l'acqua ai bordi!!
Scelta sensata ma decisamente inopportuna per i ciclisti!!
Ora qualcuno potrebbe farmi notare che c'è un mega marciapiede e forse una parte di questo è addirittura dedicato alle bici, ma purtroppo, siccome non ci passo mai, non ci ho fatto caso.
I primi tombini, ahimè, sono stati miei: uno non l'ho visto e ci sono finito dentro prendendo una sonora botta al sedere, il secondo l'ho preso alzandomi però dal sellino, il terzo stessa manovra, il quarto l'ho saltato alzando la ruota anteriore.
Poi mi sono stufato: le auto si stavano incolonnando al semaforo però mi passavano accanto quasi senza rispetto.
A me sta cosa da ai nervi e così ho iniziato a evitare i tombini ponendo la mia ruota anteriore più verso il centro della carreggiata e arrivando a 10-20 cm massimo dalle auto che mi si affiancavano.
Tutto questo in movimento (pazzo...lo so!! =D).
Cmq evito tutti i tombini sul mio tragitto e continuo ad andare ad una velocità sostenuta.
Davanti a me vedo un pullman.
Allora...già un pullman è grosso, specie quelli doppi, però volete mettere quando lo confrontate ad una bicicletta???
Siccome arrivavo veloce e non mi andava di frenare, rimanendo intossicato tra auto e bus e attendere il verde mi sono detto: *Alzo un po' la ruota davanti, sposto il peso e mi trascino dietro la bici*.
Non l'avessi mai fatto!!!
Innanzitutto il gradino sembrava lo facesse apposta: fino a lì era bassissimo, da quel momento in poi le sue dimensioni aumentavano!
Questo ha fatto si che io ritardassi sempre di più la manovra per trovare un punto favorevole.
Arrivato quasi contro al pullman ho pensato *Adesso o mai più!* e mi sono lanciato.
La mia gomma anteriore ha fatto quello che le chiedevo, ma quella dietro, non essendo larga nè tantomeno "taccata" come quelle comuni da mountain bike non ha fatto presa e si è limitata a strisciare la sua spalla contro il gradino, ben guardandosi dal superare l'ostacolo.
Così ho capito, in una frazione di secondo, che avrei perso il controllo del veicolo (povera bici =( ), mi sarei fatto un volo e mi sarei stampato da qualche parte!!
Azzo!!
Purtroppo così è stato: il manubrio ha iniziato a tremare, ho perso il controllo, la bici mi si è intraversata e mi sono trovato gambe all'aria. Sono atterrato quasi subito, con mani, piedi e ginocchia!
Pensavo peggio, pensavo che mi sarei trovato la bici schiacciata addosso, con un dolore lancinante dato dal ritrovarmi, che so, il manubrio contro lo stomaco o la ruota che mi schiacciava un arto col resto del mio corpo sopra.
E invece no: la mia bici a mezzo metro dal mio corpo, io intero, a posto, solo un po' ammaccato e con un certo spavento.
Avevo già impresso in mente il colore e la forma delle luci posteriori del pullman!!! =D
Fortuna ha voluto che cadessi dal lato del marciapiede, se no mi sarei trovato spiccicato contro il culo del bus!
Boh, io stavo bene, niente di rotto...la bici in terra...
Con nonchalance rialzo la bici, mi guardo le ginocchia, mi volto con timore dietro vedendo l'espressione del tipo in auto che mi ha visto volare e quasi con superiorità mi rimetto a cavalcioni sulla bici.
Mi sarebbe piaciuto vedere la sua espressione dopo.
Penso che chiunque ci avrebbe messo molto di più, controllandosi il corpo e poi ispezionando la bici, cercando anche di nascondersi per la figuraccia fatta.
Invece il mio tempo di reazione è stato in totale direi di non più di 10 secondi!
Ebbene ero già goduto e col ghigno malefico sul viso quando 0_o la bici non va.
La bici NON VA proprio, non si muove!!
Cavolo!!
Mi disarciono dalla cavalcatura, scendo e la tristezza mi attanaglia completamente.
Ma non per la bici, ma per non poter andarmene sprezzante allontanandomi come se niente fosse.
L'Ironman si è dovuto fermare...
Va beh...
Controllo la bici: ORROREEE, due raggi sono saltati ed il cambio è spostato di diversi centimetri all'interno della ruota, per la serie di qua non me ne vado più!
Smollo la catena, sposto il cambio...niente da fare!
Allora provo a muovermi ma niente.
Allora tolgo la gomma e controllo se è possibile rimediare per poter tornare almeno a casa.
Nada.
In quel frangente ho visto passare accanto a me un ragazzo, con occhiali da sole e lettore mp3 alle orecchie.
Avrei voluto chiedergli qualcosa, ma l'ho visto: mi ha dato una rapida occhiata quasi a chiedermi "Serve qualcosa?!?" ma non è uscito nulla dalle sue labbra.
Vaffanculo alla mia generazione!
Però cavoli, lui di sicuro avrebbe avuto un cellulare!!
Va beh...mentre ero ancora lì a trafficare con la mia bici, sempre più intenzionato a rimettere a posto la gomma ed avviarmi alla prima panchina libera nel parchetto lì vicino, mi passa accanto il tipo in bici superato prima.
Ve lo ricordate?!?
Ecco...dannazione...ma quanto tempo era passato??
Minuti, senza dubbio.
Cioè cavoli...mi sa che andavo forte davvero prima. Però lui deve aver per forza rallentato, perchè se no non gli avrei mai potuto dare tutto questo distacco!!
Cmq mi si avvicina e -anche lui- butta un'occhiata interrogativa, ma quasi più a dire "Sti ragazzi...sempre scalmanati!".
Io non accetto e lo lascio sfilare.
Raccatto baracca e burattini e me ne vado alla panchina: dannazione ci sono più vecchi che altro!
Vedo un tipo da solo su una panchina: mi sistemo per chiedergli se mi facesse fare una telefonata, visto che con me non avevo nulla all'infuori degli abiti e della bici, ma vista la sua aria poco sveglia e completamente assorta decido di lasciar perdere all'istante!
Fortuna vuole che mi si avvicina una signora, capelli corti, che porta a spasso un bel cane, di mezza taglia, rossiccio, col muso simile ad un pastore tedesco.
Visto che al collo le pende un portacellulare le chiedo se mi fa fare una telefonata.
Lei è gentilissima: mi guarda e mi chiede se mi sono fatto male. Io sorrido e la tranquillizzo dicendole che non mi sono fatto assolutamente niente, che è solo un graffietto ma che il mio mezzo è inservibile e chiedendole se posso chiamare a casa.
Lei mi risponde che non ci sono problemi e così le chiedo se può però fare tutto lei perchè ho le mani tutte sporche di grasso.
Lei accetta e compone il numero.
Sorridendo mi dice però che è meglio se parlo io anche perchè chissà cosa avrebbero pensato i miei se avesse parlato lei...avrebbero preso un colpo!!
Così -GENTILISSIMISSIMA- mi avvicina il telefono all'orecchio sinistro ed io parlo con mia madre.
Terminata la chiamata, che ho cercato di fare il più breve possibile ringrazio la signora e lei mi risponde dicendomi "Tranquillo, anzi se hai bisogno di qualcos'altro..." cioè, dannazione, ma dove le fanno queste persone???
Devi cadere da una bici per conoscere gente così???
Le sorrido e mi scuso del disturbo, dicendole che le avrei anche pagato la chiamata ma non avendo assolutamente niente con me...
In realtà volevo esporre lo stesso concetto ma con una frase tipo "Mi piacerebbe poterle offrire un caffè, ma purtroppo...".
Peccato: di gente così ce n'è davvero poca e quando la incontri non hai mai la battuta pronta.
Beh, spero che la signora abbia capito e che mi scusi se sono stato un po'...come dire...freddo e conciso nella mia conversazione, ma ero ancora scosso per il danno alla bici.
Anzi se legge queste parole vorrei sapesse che se ci fossero più persone come lei anche solo a Torino saremmo tutti migliori!
Come se non bastasse anche lei se n'era accorta e mi aveva detto:"Eh...è che costano quei cambi lì!" ed io "Già, ha ragione" ammiccando tristemente.
Beh in parole povere poi i miei sono venuti a prendermi in auto, ho caricato la bici, mi sono pulito le mani alla fontana, asciugate con un pezzo di giornale e via a casa.
Ritorno divertente...cercavo di spiegare ai miei la dinamica del piccolo incidente, sentendomi quasi in colpa per non essermi fatto nulla ed aver quasi distrutto la bici.
Va beh.
Arrivato a casa mi sono disinfettato il ginocchio: proprio un graffietto inutile, nemmeno buono per una cicatrice.
Nemmeno il disinfettante bruciava. Mah...
E adesso...
E adesso mi trovavo disteso sul letto, con le unghie sporce di nero, ma non perchè sono zozzo, anzi: sono corte, ben tenute, tipiche di chi cmq non fa lavori pesanti e cura le sue mani.
Però hanno ancora i segni di quel grasso per catene che è duro da mandare via sotto le unghie, anche coi detergenti abrasivi da manovale o metalmeccanico.
Mentre mi guardavo le mani sorridevo pensando che dovrei tenere il ginocchio alzato, per evitare cmq di sporcare il lenzuolo, visto che la ferita è piccola ma ancora non del tutto rimarginata.
E mentre ero così, in questa posizione, ho ripensato all'ultima volta che mi sono sbucciato le ginocchia...ero al mare, in compagnia di due sorelline, a fare una pazza corsa con i risciò!
Ahh Bibione...con il profumo della salsedine e della pinete!!
Ehhehh...in compagnia di una certa persona che ancora adesso veramente attende le foto della sua laurea.
Beh dai...pensavo che potrei mettere una sua foto proprio adesso...
Io lo faccio, al limite verrò censurato e pregato di toglierla.
Vorrà dire che se verrò sollecitato in tal senso la rimuoverò.
Per il momento eccovela!
Ah...e quando vedete un tipo in bici...lasciategli strada!! =)

martedì, luglio 10, 2007

Notizie dal mondo

Nononono, questa non posso che metterla!!! =)
Troppo bella!!! =)
E guardate che strano nome...ahhahhahhahahh miiiitico!!!
Voglio anche io quel cognome...e poi mi piacerebbe avere la 147 nera che c'è sempre nella mia via, che -GIURO- è targata 666.
Troppo bella!!!
Le cambierei solo cristalli e cerchi. Per il resto è perfetta!
Cmq link alla notizia QUI.

Melbourne, 9 lug. (Adnkronos/Ign)
Di cognome fa Hell, "Inferno", pertanto non può essere iscritto in una scuola cattolica.
E' successo a Melbourne, in Australia, dove il collegio "San Pietro" ha negato l'ammissione al piccolo Max, 5 anni. Ne hanno dato notizia le autorità scolastiche, precisando che in un primo momento l'iscrizione era stata accettata, con la condizione che risultasse il cognome della madre, Wembridge.

I genitori del piccolo hanno poi però cambiato idea, probabilmente irritati dalla rigidità dei dirigenti della scuola, che a quel punto hanno negato l'iscrizione. Salvo anche loro tornare sui propri passi a causa dell'interesse dei media per il caso, ma ormai troppo tardi per il padre e la madre di Max.

"Siamo vittime del nostro cognome - ha detto all''Herald Sun' Alex Hell, spiegando di essere di origine austriaca e che in lingua tedesca Hell significa "brillante"- Il collegio ha fatto marcia indietro e alla fine ha accettato Max, ma perché deve andare in quella scuola dopo essere stato discriminato?". Secondo il responsabile dell'Istruzione cattolica nello stato di Vittoria, Stephen Elder, l'uso del cognome della madre era stato proposto per "aiutare il bambino nella fase di adattamento a scuola".

lunedì, luglio 09, 2007

Eccola!

...e questo, dopo tanto parlare, è la mia piccola.
Una semplicissima classica che da poco ha ritrovato il giusto spazio.
Speriamo mi ci possa dedicare un po' di più adesso.
In attesa di altro però!!


sabato, luglio 07, 2007

L'unica cosa che mi viene da dire è: "Boh!"

Internet è di sicuro un pozzo pieno di idee e consigli utili.
Ma purtroppo anche di cazzate e quant'altro. Come d'altronde questo e tutti i blog "inutili".
Ebbene cosa pensate di QUESTO?
Onestamente mi viene seriamente da pensare!
C'è qualcuno che paga un dominio appositamente per tenere su questa pagina!
E a cosa serve?
Di sicuro però è comunicativa, molto più di quanto qualsiasi persona possa pensare ad una prima occhiata. Dice qualcosa: dice "E' una stronzata, ma io l'ho fatta e adesso tu la stai vedendo".
E aggiunge: "E anche tu pensi che lo sia però sei qui".
E ancora: "E in fondo ti chiedi come mai questa idea non sia venuta a te!".
E infine: "E cmq riscuote più perplessità e domande e fa pensare questa pagina che magari un tuo qualsiasi discorso!".
Insomma...è allucinante!
O forse sono solo io ALLUCINATO.
Enjoy, fungheeetti! (Citazione di "Otto", de I Simpson)